LinkedIn è veramente difficile da usare?

“Cosa ne pensi di LinkedIn?”

È la prima domanda che faccio a chi partecipa ai miei corsi. ‘Difficile’, ‘macchinoso’, ‘poco intuitivo’ sono gli aggettivi che più in assoluto segno sulla lavagna.

LinkedIn è veramente difficile da usare? Luca Bozzato | Selfmarketing.it
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Se il lato tecnico non è importante per me che sono uno ‘smanettone’, è importante per te: più “perdi” tempo a smanettare, meno ne investi per avere successo.

In questo articolo mi interessa darti le basi di un uso di LinkedIn mirato al business perché tu possa smanettare di meno e quagliare di più.

LinkedIn è veramente difficile? In realtà sono solo 4 le sezioni che veramente ti servono su LinkedIn. Ecco quali sono e cosa è importante che tu ci faccia.

Home Page

L’Home Page di LinkedIn è dove il tuo network si incontra, si parla, si scambia opinioni.

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  • Facebook
  • Buffer

Qui puoi controllare chi dice cosa, chi consiglia cosa, chi commenta cosa, chi condivide cosa, chi segue cosa, chi si connette con chi … Insomma una quantità interessante di informazioni.

Pensa alla Home Page come un giornale personalizzato, dove sei tu a selezionare gli articoli che ti interessano. Sì perché se qualcuno pubblica uffa, puoi sempre nasconderlo e tanti saluti. Il tuo tempo è una variabile limitata e devi usarlo al meglio, senza perderti in cose poco utili.

In Home Page è importante consigliare, commentare e condividere. Almeno una volta al giorno tutti i giorni, da PC o da mobile (in coda alle poste, aspettando una riunione in ritardo, nelle pause caffè o in bagno …).

‘Consiglia’ fa capire a LinkedIn ciò che ritieni utile per la tua rete ed è invogliato a mostrartene ancora; la tua rete nel frattempo vede che sei una persona attiva e si fa un’opinione in merito a ciò che ti piace leggere e quali sono i tuoi target.

‘Commenta’ inizia una discussione con la persona che ha originariamente pubblicato / condiviso un contenuto: se su Facebook lo fai con tuo cuggino, qui lo fai col tuo prossimo cliente. (Figo, eh?)

‘Condividi’ è lo stesso che ‘Consiglia’ con la possibilità di inserire un commento personale. Quanto conta? Tantissimo. Oggi i fatti sono gratuiti: ciò che paghiamo – con la nostra privacy e i nostri dati – sono le opinioni di altre persone.

Visto che, quando leggi, un’opinione te la fai in ogni caso, preferisci il tasto ‘Condividi’ e attira i tuoi target grazie alle tue opinioni.

Dalla Home Page puoi anche pubblicare un aggiornamento di stato, scrivendo qualcosa di tuo o condividendo cose di altri che hai letto online. Idealmente dovresti fare 1-2 aggiornamenti di stato al giorno, ma 1 ogni 2 giorni per iniziare è una buona dieta.

Profilo

Il Profilo è una parte importante di LinkedIn, ma non più importante della Home Page.

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  • Google+
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  • Buffer

Pensa a Facebook: hai qualcosa simile a un profilo? Qualcosa, ma è piuttosto scarso. Su Facebook hai la bacheca / diario e il feed delle attività e ci passi un sacco di tempo lo stesso.

Tendiamo a dimenticarci che LinkedIn è a tutti gli effetti un social network come Facebook. Cambia il setting, cambiano i toni, cambiano gli argomenti e le persone: rimane il fatto che l’attività, e non la passività, fa il successo su LinkedIn.

Se Facebook sopravvive senza profilo, anche LinkedIn sopravvive se hai un profilo poco curato ma fai molta attività. Un profilo ben fatto ti serve ad aumentare l’efficacia delle tue azioni social (quelle che io chiamo le 4C: consigliare, commentare, condividere, connetterti), non viceversa.

In Profilo è vitale ottimizzare e aggiornare periodicamente le informazioni del profilo. Non mi dilungo perché sono stati scritti fiumi di parole sul tema e ancora ne verranno scritte.

È importantissima l’icona a forma di freccetta in giù che trovi accanto al bottone vicino alla foto di profilo. Questa icona la trovi sia sul tuo profilo che sul profilo di altri. Se ci porti il mouse sopra ti compaiono alcune opzioni utili: visto che praticamente QUASI TUTTO LinkedIn si trova sotto quella freccetta, io la chiamo “freccetta magica”.

:)
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  • Buffer

Tra le funzioni, la più importante sotto quella freccetta è la possibilità di seguire le attività di una persona senza dover essere in contatto. Perché è fondamentale te lo spiego qui.

Dal menu in alto puoi anche vedere chi ha visitato il tuo profilo e chi ha visitato i tuoi post: tenere traccia delle visite è importante come parametro generale. Più importante ancora è capire chi sono (nome, cognome, ruolo) le persone che interagiscono col tuo profilo e coi tuoi contenuti.

Ricorda che sapere di avere 900 visite al profilo serve a poco; é più importante sapere che Mario Rossi, amministratore delegato dell’azienda XYZ e tuo potenziale cliente ha visitato il tuo profilo o ha commentato un tuo post.

Hai suscitato interesse nei suoi confronti e ora hai una motivazione per entrare in contatto diretto con lui.

Richeste di contatto in sospeso

Da qui puoi vedere chi ha chiesto di entrare in contatto con te.

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  • Twitter
  • Google+
  • Facebook
  • Buffer

Più questo numero è alto, più stai facendo un buon lavoro di attrazione. Più i titoli delle persone che ti chiedono il contatto è in linea con i tuoi obiettivi, più stai facendo un buon lavoro in termini di qualità delle connessioni e dei contenuti.

Da questa finestra puoi vedere chi ti ha chiesto il contatto – così puoi cercare più informazioni su di lui/lei -, capire se ti ha chiesto un messaggio personalizzato, vedere se avete connessioni in comune, accettare o ignorare la richiesta.

Puoi anche – cosa più importante – rispondere senza accettare, iniziando una discussione significativa con la persona indipendentemente dal vostro contatto su LinkedIn.

D’altronde, una conversazione con un potenziale cliente è meglio di un semplice +1 su LinkedIn.

Ricerca avanzata

Grazie alla ricerca avanzata puoi trovare virtualmente chiunque su LinkedIn.

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  • Google+
  • Facebook
  • Buffer

Ti serve entrare in contatto con direttori generali dell’automotive in provincia di Bologna per promuovere i tuoi servizo?

Cerchi un architetto nel settore edilizia e architettura che stia in un raggio di 55 km da Padova che possa fare da distributore dei tuoi prodotti in marmo?

Ti interessano imprenditori nel settore software e nuove tecnologie entro 40km da Milano per invitarli al tuo prossimo evento sulle frontiere della stampa 3D?

Grazie alla ricerca avanzata puoi.

Qui è importante:

  • mettere le parole chiave giuste nel campo ‘Title’ (non ‘Keyword’);
  • fare attenzione a selezionare ‘Current’ (‘Attuale’) sotto al campo ‘Title’ per cercare chi attualmente ha il title selezionare;
  • individuare con un segno di spunta i settori (‘Industry’) interessanti, tra quelli proposti da LinkedIn;
  • restringere la ricerca con un filtro geografico che ti consenta di essere preciso e focalizzato.

Puoi sperimentare anche con il filtro ‘Relationship’.
Se selezioni il 1° grado ti stai chiedendo: quanti dei miei target conosco già / ho già collegato su LinkedIn?
Se selezioni il 2° grado ti stai chiedendo: quanti dei miei target mi posso far presentare? E da chi? 

Per ricapitolare

LinkedIn è una piattaforma difficile, macchinosa e poco intuitiva. Per stessa ammissione del suo fondatore, c’è ancora molto lavoro da fare.

Quello che per te è importante sapere, per usarlo più produttivamente e avere più successo, è questo: LinkedIn è uno sport di relazioni, non di contatti né di semplice estetica del profilo – che però ha il suo bel peso, eh.

E le relazioni su LinkedIn si fanno presentandosi bene (Profilo), frequentando l’ambiente (Home Page), parlando direttamente con le persone (Home Page, Richieste di contatto in sospeso) e cercando nuove persone da conoscere (Ricerca avanzata).

10 minuti al giorno, tutti i giorni.

Photo Credit: JD Hancock.

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Luca Bozzato

Aiuto professionisti e imprese a trovare nuove opportunità di lavoro e di business grazie a LinkedIn. Filosofo per formazione, mi piace affrontare la vita con senso pratico e spirito critico. Sono un patito di “The Matrix” che ho visto, ad oggi, 239 volte in VHS.
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Pubblicato in blog, Usare LinkedIn

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